statistiche…

statistiche2
Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due.
Er compagno scompagno:
Io che conosco bene l’idee tue
so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni.
No, no – rispose er Gatto senza core -
io non divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore.
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Su cento persone:

che ne sanno sempre più degli altri
cinquantadue,

insicuri a ogni passo
quasi tutti gli altri,

pronti ad aiutare,
purchè la cosa non duri molto
ben quarantanove,

buoni sempre,
perchè non sanno fare altrimenti
quattro, bè, forse cinque,

propensi ad ammirare senza invidia
diciotto,

viventi con la continua paura
di qualcuno o qualcosa
settantasette;

dotati per la felicità
al massimo poco più di venti;

innocui singolarmente,
che imbarbariscono nella folla
di sicuro più della metà’;

crudeli,
se costretti dalle circostanze
è meglio non saperlo
neppure approssimativamente;

quelli col senno di poi
non molti di più
di quelli col senno di prima;

che dalla vita prendono solo cose
quaranta,
anche se vorrei sbagliarmi;

ripiegati, dolenti
e senza torcia nel buio
ottantatre
prima o poi,

degni di compassione
novantanove;

mortali
cento su cento.
Numero al momento invariato

Poesia di Wislawa Szymborska -
Contributo alla statistica -

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