libertà

Patty e Walter Berglund erano i nuovi pionieri della vecchia St. Paul, in Minnesota: campioni della “gentrificazione”, genitori a tutto tondo, avanguardisti della Whole Food generation, la generazione del cibo sano. Patty era il prototipo del vicino di casa ideale, quello che sa dirti dove gettare le batterie esauste o come far sì che i poliziotti di quartiere facciano il loro lavoro come si deve. Era una madre d’invidiabile perfezione e una moglie dei sogni per Walter. Insieme a lui – avvocato ambientale, pendolare in bicicletta, tutto lavoro e famiglia – stava facendo la sua piccola parte per costruire un mondo migliore. Ma ora, nel nuovo millennio, i Berglund sono diventati un mistero. Perché il loro figlio adolescente è andato a stare con la famiglia brutalmente repubblicana della porta accanto? Perché Walter ha accettato di andare a lavorare per un colosso del carbone? Che ci fa ancora nella loro vita Richard Katz, rocker eccentrico nonché migliore amico e rivale di Walter al college? E soprattutto, che cosa è successo a Patty? Perché la stella fulgente di Barrier Street è diventata «un vicino di casa di tutt’altro tipo», una furia implacabile che perde il controllo sotto gli occhi attenti del vicinato? Nel suo primo romanzo dai tempi delle “Correzioni”, Jonathan Franzen ci dà un’epica dell’amore e del matrimonio contemporanei. “Libertà” cattura le tentazioni e gli oneri dell’essere liberi nei loro aspetti comici come in quelli tragici: il brivido delle pulsioni adolescenziali, i compromessi traballanti della mezza età, i redditi delle aree suburbane, il peso di un impero. Registrando gli errori e le gioie dei vividi personaggi di “Libertà” nella loro lotta per imparare a vivere in un mondo sempre più confuso, Franzen ha prodotto un ritratto del nostro tempo indelebile e di grande impatto emotivo.

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